
Guida pratica alla scelta delle porte interne per la propria casa: tipi di porte interne e caratteristiche, consigli per l'acquisto.
Porte a battente
Le porte a battente sono le classiche porte interne, caratterizzate da una o due ante che ruotano su cardini. Le porte a battente possono essere aperte soltanto in una direzione, generalmente verso l'interno. Tra le tipologie di porte interne più semplici da montare, le porte a battente sono altresì in grado di offrire un buon livello di isolamento acustico e termico.
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Le porte a battente possono essere realizzate con una molteplicità di materiali differenti. I materiali più frequentemente utilizzati per la struttura delle porte a battente sono il legno ed il vetro, benché sia possibile trovare anche soluzioni realizzate in metallo o plastica.
Le varietà di legno più usate per la realizzazione delle porte a battente sono il legno massello, che si caratterizza per la peculiare resistenza e affidabilità nel tempo, il legno listellare, materiale di buona qualità che ben si presta a interessanti combinazioni con il vetro, ed il legno tamburato, funzionale alla realizzazione di ante resistenti al carico, indeformabili, leggere ed economiche.
Se la porta è realizzata in vetro o contiene inserti in vetro posti ad una distanza inferiore a 100 cm da terra, è importante assicurarsi che il vetro sia temperato e stratificato. Il vetro temperato e stratificato è un vetro estremamente resistente, che in caso di rottura, si infrange ma non produce schegge che possono produrre lesioni.
Oltre ai materiali utilizzati per la struttura della porta a battente, è altresì importante considerare quelli impiegati per le finiture della porta. Anche in questo caso la varietà e piuttosto ampia: si va dal legno (massiccio, listellare o piallaccio) all'alluminio (pressofuso o trafilato), dal laminato e laminatino (che richiamano in tutto e per tutto l'aspetto del legno), alle finiture laccate (che ben si prestano ad un arredamento di tipo moderno).
Le dimensioni della porta a battente tradizionale sono pari a 60, 70 e 80 cm di larghezza e due metri e dieci circa di altezza (salvo in alcune zone italiane, dove la tradizione impone i due metri). Lo spessore delle porte a battente varia a seconda della specifica soluzione scelta, ma in linea di massima si attesta dai trenta millimetri in su. I valori appena presentati sono naturalmente negoziabili a seconda del livello di personalizzazione desiderato dall'acquirente, benché ciò possa determinare un aumento del prezzo finale da tenere in considerazione.
Tra i principali elementi costitutivi delle porte a battente, che occorre valutare con particolare attenzione in fase di scelta di una porta per dividere più ambienti interni, figurano il telaio della porta, il coprifilo, le cerniere, la piega con guarnizione, l'anta (disponibile in legno o in altri tipi di materiali), la maniglia (disponibile in diverse fogge, colori e materiali), la piastra e la contropiastra della serratura.
Se l'apertura della porta può risultare difficoltosa per mancanza di spazio, si può valutare la possibilità di ricorrere ad una porta scorrevole in alternativa alla classica porta a battente, una soluzione appositamente formulata per ridurre l'ingombro della struttura al minimo possibile e conferire un senso di apertura a tutto l'ambiente.
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